Violenza politico-religiosa: rischi e contromisure in Benin e Ghana

Il conflitto politico-religioso che ha colpito Paesi come la Nigeria e il Mali rischia di diffondersi in realtà vicine, per via di un contesto fatto di porosità dei confini, disparità tra città e campagna, scontento sociale ed economico delle giovani generazioni, interventi di attori religiosi esterni a tali Paesi (sia cristiani che musulmani), e altro ancora. Ma uno studio condotto in Benin e Ghana da Peter Knoope e Grégory Chauzal mostra che esistono anche, localmente, strumenti istituzionali e culturali per disinnescare, o almeno contenere, tale rischio. Ad esempio, la grande tradizione di discussione e soluzione dei conflitti simbolizzata dalle riunioni di villaggio sotto un grande albero, il persistente prestigio delle autorità tradizionali, oppure le diverse e radicate istituzioni di dialogo inter-religioso. Non si può prevedere quanto tali strumenti reggeranno all’urto di nuovi processi disgregativi, ma è importante sapere che esistono.

 

Image: Benin Clay city of Tagasango (by James Dorsey) – http://www.africavernaculararchitecture.com/benin/

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