La decolonizzazione della scienza

Si può essere colonizzati senza saperlo. Anzi, nella maggior parte dei casi, è proprio così. In Sudafrica, anche chi è nato dopo l’apartheid ha spesso  subito inconsapevolmente l’onda lunga di una scienza usata per separare, per dare fondamento al razzismo e a gravi squilibri di potere nella popolazione. Un articolo di Linda Nordling su Nature descrive il pensiero e l’opera di un movimento di scienziati neri sudafricani che puntano a una piena decolonizzazione della scienza: non solo aumentando il numero degli scienziati black, ma anche riscoprendo e rivalutando saperi e tradizioni locali che tanto possono dare per un allargamento del campo della ricerca.

Ringrazio Claudia Colonnello della segnalazione.

La foto è tratta da: http://www.cut.ac.za

 

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